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Episodio di Albizzate

Episodio di Albizzate

Le caratteristiche morfologiche e della superficie limite superiore dell'Alloformazione della Specola sono simili a quelle dell'Alloformazione di Albizzate; mancano tuttavia dati che permettano di correlare le due situazioni in modo oggettivo. Non esiste, infatti, continuità morfologica fra le morene delle due alloformazioni, poiché esse sono tagliate nel settore centro-settentrionale dalle formazioni più recenti.

Anche le piane fluvioglaciali non hanno sciolto il dubbio: nei pressi di Tradate si incontrano i grandi terrazzi fluvioglaciali della Valle Olona, attribuiti all'Alloformazione di Albizzate, con i corpi fluvioglaciali provenienti dal pianalto, attribuiti all'Alloformazione della Specola, ma il raccordo ha caratteristiche geometriche tali per cui sono possibili due interpretazioni alternative, entrambe ugualmente accettabili: il corpo di depositi fluvioglaciali dell'Alloformazione della Specola presente a Tradate è relativo alla massima espansione del ghiacciaio durante questo episodio, mentre il grande terrazzo, attribuito all'Alloformazione di Albizzate, rappresenta le avanzate minori dello stesso episodio (per le quali non esiste più un'alimentazione attraverso il pianalto); in questo caso l'Episodio Specola e l'Episodio Albizzate sono identici.

In alternativa, i due corpi fluvioglaciali rappresentano effettivamente due episodi sedimentari distinti e, in tal caso, sono distinti anche i corrispondenti episodi glaciali. La zona di raccordo, infatti, mostra una differenza nello "stile morfologico" dei due depositi che può essere dovuta semplicemente all'alimentazione particolare del pianalto, relativa esclusivamente alla massima avanzata dell'Episodio Specola, che contrasta con l'imponenza degli apporti che, di certo, hanno caratterizzato la Valle Olona anche durante le fasi di minor avanzata dell'Episodio Albizzate.

 

Inoltre, tutti questi depositi sono stati successivamente interessati da movimenti di versante che hanno agito mascherando, almeno in parte, l'originaria conformazione del raccordo.
Non è perciò provabile che la Glaciazione Albizzate dell'Anfiteatro del Verbano corrisponda alla Glaciazione Specola dell'Anfiteatro di Como, ma ammettendo per ipotesi che questo sia vero, il limite del ghiacciaio, dopo aver descritto un ampio semicerchio da Albizzate a Morazzone, formava un piccolo lobo in Valle Olona e, passando a Nord del M. Morone, descriveva poi il semicerchio di morene dell'anfiteatro lariano. Le lingue glaciali dei due anfiteatri, quindi, non si toccavano in corrispondenza della Valle Olona.

I torrenti glaciali defluivano dalla zona a Nord-Est di Castelnuovo Bozzente verso Tradate erodendo le morene alterate e modificando in parte il reticolato idrografico della zona centrale del pianalto ereditato dalla Glaciazione Ronchi Pella.

La Glaciazione di Golasecca è chiaramente riconoscibile solo nella parte frontale dell'anfiteatro del Verbano dove forma morene ad andamento subcircolare e piane fluvioglaciali esterne che tendono a ricoprire le morfologie precedenti come si può osservare nel caso del Terrazzo di Cardano al Campo, costituito da depositi dell'Alloformazione di Golasecca che ricoprono parzialmente morfologie più antiche. 

Alla Glaciazione Golasecca, nell'anfiteatro di Como, corrisponde per posizione, senza che sia possibile provarlo oggettivamente per continuità dei depositi, la Glaciazione Binago che interessa solo marginalmente il pianalto orientale.