I Luoghi

Ultime news dal parco...

  • Escursione - Sulle tracce del re dei boschi

    giugno 24,2017

    Escursione serale alla ricerca delle tracce del re del bosco, il Cervo, una presenza quasi invisibile! (Munirsi di torcia elettrica) - E' richiesta la prenotazione. PARTECIPAZIONE ... ...

  • Evento - Luna Piena al Castrum Grazie all...

    Evento - Luna Piena al Castrum Grazie alle 450 e + persone che hanno scelto di condividere con noi le magiche atmosfere del sito Unesco del Castrum di Castelseprio Parco archeologic... ...

  • Passeggiata a 6 zampe - Il sentiero delle Tracce

    giugno 18,2017

    Camminate educative per godere della natura del Parco con la sempre gradita compagnia degli amici cani. Le escursioni saranno arricchite di volta in volta da soste e laboratori espe... ...

Immagini dal parco...

Newsletter

Subscribe to our newsletter for good news, sent out every month.

Unità Stratigrafiche

Le quote indicate sono in m s.l.m..
Le sigle, in ordine da destra: 

 Cst: Formazione di Castronno 
 CO: Ceppo dell'Olona  
 Ca: Alloformazione di Cantù  
 Be: Allogruppo di Besnate indifferenziato  
 ACS: Argille di Castel di Sotto  
 Al: Alloformazione di Albizzate  
 Bi: Alloformazione di Binago  
 BoR: Formazione di Cascina Ronchi Pella  
 Pg: Unità postglaciale  
 MZ: Formazionedi Molino Zacchetto.

Nel territorio analizzato sono presenti solo alcuni terrazzi incassati profondamente nel solco della valle Olona, mentre le morene ed i depositi glaciali restano confinati a porzioni molto più interne degli anfiteatri e sono perciò al di fuori dell'area di rilevamento.

L'Alloformazione di Cantù è costituita dai depositi corrispondenti all'ultimo massimo glaciale (LGM). La morfologia di questi corpi è sempre ben conservata: le morene sono assai evidenti e così pure le piane fluvioglaciali. L'Alloformazione di Cantù copre, in discordanza, i depositi di tutte le unità più antiche dell'anfiteatro ed è coperta esclusivamente dai depositi successivi al ritiro del ghiacciaio (unità postglaciale). L'età di questa alloformazione (datazioni radiocronometriche) è Pleistocene superiore.

Lungo tutto l'anfiteatro del Verbano, in posizione esterna all'Alloformazione di Cantù, sono presenti i depositi dell'Allogruppo di Besnate. Questo allogruppo è suddiviso in cinque unità: l'Alloformazione di Albusciago (la più antica dell'allogruppo) e le Unità di Sumirago, Montonate, Mornago e Daverio. Tutte queste cinque unità sono rappresentate nell'area orientale dell'anfiteatro verbano e sono riconoscibili, l'una dall'altra, soprattutto sulla base di discontinuità morfologiche (Bini, 1987).



Le morene cartografate da Da Rold (1990) a W della valle dell'Arno proseguono anche a oriente, nell'area dei pianalti e permettono di ricostruire la morfologia del margine orientale del ghiacciaio del Verbano durante i corrispondenti Episodi glaciali (Albusciago, Sumirago, Montonate, Mornago e Daverio).
La morfologia dei depositi di questo allogruppo è sempre ben espressa.

Nella Valle Olona sono presenti estesi terrazzi fluvioglaciali che sono attribuiti indistintamente all'Allogruppo di Besnate poichè non si hanno, al momento attuale, dati completi sui raccordi, a monte, fra questi terrazzi e le morene corrispondenti. Si è perciò optato per l'attribuzione generica all'allogruppo, in attesa che il proseguimento del lavoro di rilevamento possa condurre ad una più precisa distinzione. I depositi dell'Allogruppo di Besnate sono più vecchi di 25.000 a BP e possono essere compresi nell'intero intervallo di tempo Pleistocene medio - Pleistocene superiore.

In alcune porzioni dell'anfiteatro del Verbano, più a occidente dell'area oggetto del presente rilevamento, si possono osservare i depositi dell'Alloformazione di Golasecca che costituiscono poche morene conservate, alle quali sono collegate estese piane fluvioglaciali. In altre parole, durante la Glaciazione Golasecca, il ghiacciaio aveva un'estensione assai simile a quella degli Episodi immediatamente successivi (testimoniati nei depositi dell'Allogruppo di Besnate); tuttavia la posizione altimetrica delle sue piane fluvioglaciali, relativamente elevata rispetto a quelle più recenti, ne ha favorito la conservazione.

Esternamente all'Allogruppo di Besnate, o, dove presente, dell'Alloformazione di Golasecca, si riconoscono i depositi glaciali e fluvioglaciali dell'Alloformazione di Albizzate, che sono distinguibili da quelli dell'Allogruppo di Besnate sia per il maggior spessore del profilo di alterazione, sia per la differente morfologia.
Il profilo d'alterazione dei depositi dell'Alloformazione di Albizzate mostra colori della matrice compresi nella pagina 7.5YR delle Munsell Soil Color Charts e l'argilla di origine pedogenetica inizia ad essere presente in abbondanza.
L'area di affioramento dei depositi di questa alloformazione si estende nella parte mediana di tutto l'anfiteatro del Verbano e lambisce, verso oriente, la parte occidentale del pianalto di Tradate e Appiano Gentile. Pur non esistendo elementi certi di datazione questi depositi sono attribuiti per posizione stratigrafica e per i caratteri del profilo di alterazione al Pleistocene medio. La morfologia è meno evidente che nelle unità precedenti.


Le morene dell'Alloformazione di Albizzate appoggiano in discordanza su quelle dell'Allogruppo di Morazzone. Questo allogruppo comprende le evidenze sedimentarie di almeno due Episodi glaciali, indicati come Morazzone 1 e Morazzone 2. Non è sempre facile stabilire a quale di questi due Episodi siano da riferire i depositi che si osservano.
Nella zona di Gallarate si riconoscono alcune morene depresse, con profilo d'alterazione rilevante e con colori della matrice compresi fra 5YR e 7.5YR: si tratta dell'Alloformazione di Monterosso.
Nella parte più orientale dell'anfiteatro del Verbano è riconoscibile un complesso sistema di morene molto depresse, che non è in continuità con quelle dell'Alloformazione di Monterosso, e che costituisce l'Unità di Carnago.
 I depositi di questa unità, insieme a quelli dell'Alloformazione di Albizzate, costituiscono la maggior parte del pianalto di Castelseprio.

Nell'Allogruppo di Morazzone sono stati inseriti anche i depositi glaciali, fluvioglaciali e lacustri dell'Unità di Morazzone Inferiore che è sepolta sotto il pianalto e che, quindi, non è collegabile, con certezza, nell'AIloformazione di Monterosso, nell'Unità di Carnago.
All'Allogruppo di Morazzone appartengono anche i depositi dell'Unità di Santa Maria. Si tratta di depositi fluviali, incastrati all'interno di una valle del pianalto, che coprono in discordanza i depositi della Formazione di Castronno.

Essi non sono stati attribuiti all'AIloformazione di Albizzate (presente in valli parallele a questa e poco distanti) per la loro posizione altimetrica che è incoerente con la geometria dell'intera alloformazione; il punto di alimentazione di questo corpo fluviale è infatti in posizione troppo elevata per essere raccordato ai depositi dell'Alloformazione di Albizzate.L'alterazione del materiale che costituisce l'Allogruppo di Morazzone è sempre spinta, ad eccezione dei till di alloggiamento sepolti che appartengono all'Unità di Morazzone Inferiore.


Sigle, in ordine da destra:

• Be: Allogruppo di Besnate i.

• Pg: Unità postglaciale

• Ca: All. di Cantù

• ACS: Argille di Castel di Sotto

• MZ: Formazione di Molino Z.

• CO: Ceppo dell'Olona