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Monastero di Torba


ll complesso di Castelseprio-Torba è stato iscritto nelle Liste del Patrimonio dell'Umanità dell'Unesco, in quanto parte del sito seriale “I Longobardi in Italia. I luoghi del potere (568-774 d.C.)”

Il Monastero di Torba è una postazione militare romano-gotico-longobarda, trasformata successivamente in monastero benedettino. Dal 1977 è una proprietà del Fondo Ambiente Italiano che ha provveduto al restauro ed è aperto al pubblico dal 1986. Il complesso monumentale di Torba è oggi composto dalla Torre (V secolo), dalla chiesa di S. Maria e dai locali conventuali con ampio porticato. Nei pressi della chiesa sono stati rinvenuti una cripta e una fossa per le vittime della peste.


Posto in prossimità del fiume Olona, sovrastato dalla collina su cui sorgeva il Castrum, questa zona fu, fin dai tempi romani, interessata da una presenza militare con il compito di controllare il passaggio di persone e merci lungo il fiume. La torre fu eretta tra il V e il VI secolo, strettamente connessa al sistema difensivo murario del fortilizio. Di questa poderosa torre si notano i contrafforti posti a rastremare gli angoli e la parte mediana delle mura, la pianta quadrangolare, le feritoie nella parte bassa, le finestre a forma di fungo e un cornicione a dente di sega di età gotico quattrocentesca.

Nell'VIII - IX sec. divenne un monastero femminile benedettino, la torre perse la sua funzione e accanto ad essa, usando parte delle mura, venne edificato il resto del complesso monasteriale. All'interno della torre si possono ammirare affreschi di età Carolingia con richiami di vita monacale e di immagini sacre. Tra questi vanno ricordati il gruppo di monache oranti. L'immagine di una monaca nominata "Aliberga", l'affresco di un velario sopra al quale è Cristo in trono tra due angeli, con a fianco la Madonna in preghiera circondata da San Giovanni e gli Apostoli, una processione di otto monache.


Dirimpetto al monastero sorge la piccola chiesa di Santa Maria, rientrante nel territorio comunale di Castelseprio. Di struttura semplice e meno vistosa della torre, ha subìto nel corso della storia varie vicissitudini, come dimostrano i ritrovamenti al di sotto dell'attuale chiesa. L'originale venne realizzata attorno all'VIII secolo e consiste in un aula quadrata con abside ed un campanile nell'angolo sud ovest.


Si apportarono le modifiche che vediamo probabilmente per il franare della sovrastante collina che impediva l'accesso alla chiesa; nella nuova costruzione viene inglobato il campanile e buona parte delle mura ampliandone le dimensioni; viene realizzato l'abside sopra il vecchio nel corso del XI sec. e, nel secolo successivo, viene ricostruita l'abside, realizzando la decorazione visibile degli archetti ciechi pensili e del relativo cornicione ben lavorato e sagomato. All'interno la chiesa presenta varie tombe, l'accesso alla cripta (vecchia abside romanica) e delle decorazioni ad affresco del VIII - X sec.


La condizione conventuale garantì all'insediamento di Torba di superare senza conseguenze la distruzione del vicino Castrum benché la vita in questa località non fosse delle più facili, sia per l'insalubrità del luogo, sia per la generale povertà in cui versava la piccola comunità di monache. Nel 1481 si trasferirono così a Tradate abbandonando l'antico convento che fu quindi utilizzato da famiglie contadine fino al 1970.