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Alberi e Arbusti L - O


Luppolo (Humulus lupulus)

CANNABACEAE    Cresce nei boschi umidi e nelle siepi allo stato selvatico; nel parco non è difficile incontrarlo, come ad esempio la pianta in foto, ritratta in prossimità del torrente Selvagna. E' noto come componente della birra a cui dà quel particolre retrogusto amarognolo molto apprezzato dagli estimatori della bevanda. Pianta erbacea perenne lianosa e rampicante, alta fino a sei metri, con fusti che si avvolgono a spirale, attraverso spine uncinate, ad altre piante. I fiori maschili e quelli femminili, giugno/settembre, hanno colore verde giallastro e crescono su piante distinte (pianta dioica).


Maggiociondolo comune

(Laburnum anagyroides Medicus)

LEGUMINOSAE   E' impiegato come pianta ornamentale in parchi e giardini per la sua spettacolare fioritura, cresce anche allo stato selvatico. Arriva fino ai 10 m di altezza e preferisce posizioni soleggiate con terreni calcarei. Foglie decidue, composte trifogliate a foglioline ellittiche. Infiorescenze (maggio/giugno, foto: 9/5/04) a grappolo, fiori gialli, papilionati. Il legno è molto scuro ed è utilizzato in opere di artigianato.


Melo selvatico (Malus sylvestris Miller)

ROSACEAE   

Taglia ridotta e portamento variabile, non supera i 10 m. Tronco e rami ricoperti di spine derivanti da rametti che perdono la gemma apicale. Foglie caduche dal margine dentellato. Fiori, fine aprile, riuniti in 3/6 infiorescenze erette. Il frutto (falso frutto) è una piccola mela dura e verde, non commestibile all'uomo ma appetita da mammiferi e uccelli che provvedono così a diffondere la specie.


Mirtillo Nero (Vaccinium myrtillus)

ERICACEAE     Cresce in abbondanza nei luoghi elevati, quali boschi montani e brughiere delle Alpi e dell'Appennino settentrionale, oltre il limite degli alberi. Nel Parco si nota una piccola colonia sul sentiero che porta da S. Michele alla Madonnetta. E' una pianta arbustiva con fusti eretti e verdi. Le bacche hanno una pruina blu/grigia. Le foglie hanno nervature e sono dentate. E' ricco di vitamine C e D; nel medioevo fu utilizzato dalla tradizione popolare come un rimedio importante contro la dissenteria. Successivamente, venne anche usato per ottenere il colore viola nella tintura della carta e tessuti. Oggi è impiegato in erboristeria per molti usi, soprattutto per riattivare la circolazione e per gli occhi.


Nespolo comune (Mespilus germanica L.)

ROSACEAE

Albero arbustivo originario dell'Asia Minore. Cresce nelle boscaglie con buon soleggiamento. Non supera i 5 m d'altezza e si spinge fino a 1000 m. Fiorisce in maggio/giugno. I frutti sono pomi di color ruggine (foto:5/8/06 in località pianoro di Caronno).


Nocciolo comune (Corylus avellana)

CORYLACEAE     E' presente sotto forma di arbusto folto o come albero, in tal caso può raggiungere i 7/8 m. Conosciuto fin dalla preistoria: alcuni reperti fossili sono stati ritrovati in tombe neolitiche. Il nome latino deriva dal greco coryos (casco) poiché la nocciola è racchiusa in una brattea verde simile ad un casco. Avellana deriva da Avella, centro della Campania noto sin dai tempi dei Romani per la fiorente attività di produzione delle nocciole.

Olmo comune (Ulmus minor Miller)

ULMACEAE    Albero molto longevo, supera i 500 anni d'età. Portamento slanciato, tronco diritto ed altezza fino a 30 m. Corteccia color verde/rossastro. Le foglie sono caduche, picciolate con base asimmetrica; il margine è doppiamente dentato. I fiori purpurei si schiudono prima delle foglie e sono riuniti in fascetti rossastri. I frutti sono samare. Legno pregiato, color rossastro, elastico e scarsamente fessurabile. Foto 30/5/04 in località Crotto


Ontano comune (Alnus glutinosa Gaertner)

BETULACEAE     Si riconosce per le ramificazioni regolari e la forma conica; può raggiungere l'altezza di 30 m. Fiorisce in febbraio/marzo. Le sue radici, fibrose che emettono robusti getti dal ceppo, contengono batteri in grado di utilizzare l'azoto dell'aria e di fissarlo, migliorando così la carenza di azoto in molti terreni umidi; questo lo mette in condizione di sopportare molto bene le località umide e paludose: viene piantato anche per impedire l'erosione dei fiumi, il legno è praticamente imputrescibile. Il bellissimo e imponente esemplare in foto si trova in località Crotto. Secondo la tradizione, un ramo di ontano, posto nel pollaio, lo libera dai parassiti.


Orniello (Fraxinus ornus)

OLEACEAE     L’orniello è un piccolo albero alto fino a 10 metri, con diametro oltre i 50 cm; chioma ampiae arrotondata. Si adatta a tutti i terreni, ama le stazioni soleggiate e sopporta l'ambiente asciutto. Corteccia grigia e liscia. Fiori, aprile/giugno, raccolti in pannocchie, bianchi ed ermafroditi. Foglie opposte, imparipennate. Gemme pelose. Il frutto è una samara bislungo-lanceolata (foto: 13/6/04). Il legno è resistente ed elastico e viene utilizzato per manici o come sostegno per le viti. Viene anche coltivato per l’estrazione della manna, utilizzata nell’industria dolciaria e in quella farmaceutica.